Missione romana per un progetto di comunicazione associativa confindustriale: mod-o c’è

Roma 7 novembre 2012, Confindustria sala H: si riunisce il Comitato tecnico organizzativo nazionale di Confindustria, a cui partecipa anche Gianni Barbon di mod-o, assieme ad altre 12 componenti provenienti da tutta Italia per elaborare un “Progetto di comunicazione associativa”
Il primo incontro del Comitato è segnato da una forte energia e ritmo determinati dal Presidente, Simone Mariani, gli interventi dei partecipanti fanno tutti il focus sui valori alti che giustificano un cambiamento epocale per la comunicazione di Confindustria sia al suo interno sia verso tutti gli associati e l’esterno, anche cogliendo una spinta dal basso verso una maggiore trasparenza e partecipazione.
Parte quindi una prima fase di ricerca di strumenti e modalità per la comunicazione fra Territoriali e la sede romana trova, durante l’incontro, spunti che potranno diventare a breve linee guida del progetto. Il gruppo vuole attivare delle modalità di collaborazione on-line per dare un segnale forte al progetto stesso.
L’obiettivo che si pone il progetto di comunicazione è una intranet 2.0 ed è la prima volta che se ne parla in Confindustria: un bel segnale di cambiamento che i vertici vogliono imprimere e che valorizzerà le competenze che il sistema ha in sè e che vuole mettere a disposizione della base in modo semplice e immediato, mettendo assieme, oltre ai contenuti, alcune dinamiche della comunicazione avanzata di cui le aziende hanno bisogno.
In questo contesto l’esperienza pordenonese myind è sicuramente una sperimentazione avanzata: il progetto di Unindustria Pordenone, sviluppato nel coworking di mod-o, è infatti un social network per imprese nato con l’obiettivo di fornire un nuovo modello di comunicazione. La bella sorpresa è stata che alcuni partecipanti al gruppo di lavoro romano già conoscono il progetto myind e ne apprezzano le opportunità.
Dobbiamo ricordarci che l’obiettivo espresso da Confindustria è quello di cercare di avvicinarsi il più possibile agli associati, mettendo a disposizione competenze e creando un senso di community. Fondamentale in questo passaggio l‘apporto dei giovani: Mariani è il vicepresidente dei Giovani Industriali, più sensibili alle opportunità che offrono i nuovi strumenti 2.0 nelle organizzazioni e nel business.
Gianni Barbon commenta così la giornata di lavoro:
“Del Social business manifesto che abbiamo discusso, cito solo alcuni temi fondanti:

  • recuperare efficienza e velocità
  • liberare il potenziale di intelligenza, creatività, energia bloccati dalle burocrazie
  • innescare meccanismi collaborativi
  • imparare a fare business nella società interconnessa, organizzando diversamente il lavoro e i rapporti con l’ecosistema.
  • utilizzare il co-design nella progettazione.

Una bella sfida per tutti noi, una forte esperienza di scambio ad alto livello che mi porto a casa e che arricchisce la progettualità quotidiana.”

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